Corsi per disoccupati

INTERVENTI FORMATIVI PER IL POTENZIAMENTO DELLE COMPETENZE CHIAVE

K6 Regole di cittadinanza e partecipazione sociale

AGIRE LA CITTADINANZA

L’idea forte e originale che SIMKI intende perseguire è di impegnare i partecipanti in un’azione di ricerca e sperimentazione sul proprio territorio, che sfoci nella produzione di brevi documentari realizzati con smartphone. Apprendere dalla sperimentazione personale e dal coinvolgimento diretto, collaborare con gli altri partecipanti e lo staff, agire relazioni sul territorio, conoscere e farsi conoscere, intraprendere, superare timidezza e reticenza, incontrare ed esplorare le differenze, le disugualità e i conflitti, gettare ponti e fare il primo passo, questi alcuni dei pilastri su cui fonda l’ipotesi progettuale.

I PERCHÉ

Le ragioni della scelta evidenziata risiedono in differenti ambiti. In primis le finalità indicate da PAT nelle sue deliberazioni, nell’avviso, e più complessivamente nelle politiche per il lavoro e per l’occupazione in atto e programmate in questi anni. In secondo luogo, indirizzi e raccomandazioni della U.E. nonché dell’OMS sulla centralità delle Key Competence nel vivere contemporaneo. La specificità del mercato del lavoro trentino di oggi e delle sue dinamiche. Le caratteristiche dei potenziali partecipanti. Il contesto socio culturale del nostro tempo, i suoi valori, la sua ricchezza, ma anche le sue fragilità e incapacità.

IL NOSTRO INTERVENTO, LA SUA COLLOCAZIONE CULTURALE – ISTITUZIONALE

Alla luce di queste premesse il nostro corso intende dare alle persone la possibilità di vivere momenti di lavoro, esercitazione pratica e confronto su temi riguardanti la cittadinanza attiva, l’inclusione sociale, la convivenza sociale, l’interculturalità, la parità e la non discriminazione, lo sviluppo sostenibile, la partecipazione sociale, il lavoro. Inoltre, attraverso il dialogo e il confronto si promuoverà la costituzione di una relazione d’aiuto, dai tratti concretamente clinico-sociali. L’espressione per esempio del disagio, far di esso un oggetto socializzato, faciliterà nelle persone la possibilità di ricostruire fiducia, di conoscersi e riconoscersi, di tornare ad alzare la testa e sviluppare consapevolezza circa le proprie capacità, di segnare quindi un punto di discontinuità per operare in modo trasformativo sul proprio essere e il proprio bisogno di esistere.

Gli importanti fenomeni migratori degli ultimi anni, insieme alla precarietà del lavoro e all’instabilità del mercato del lavoro hanno prodotto per le persone, sia a livello transnazionale che locale, uno scenario più complesso e articolato da gestire e affrontare in modo efficace. Come spesso accade di fronte alla complessità, emergono nelle nostre città pericolosi atteggiamenti di rifiuto e conflitto, di semplificazione e di mancanza di rispetto delle differenze, di ritiro sociale e isolamento, di rinuncia all’incontro e al dialogo, di disinvestimento dalle istituzioni e dalla vita pubblica, di sfruttamento meramente individualistico dei beni comuni. Situazioni che riteniamo debbano essere affrontate ed elaborate per costruire insieme comunità vive, solide e includenti, costituite da cittadini con culture diverse in grado di dialogare, rispettarsi reciprocamente, confrontarsi e integrarsi per dare luogo a una società civile migliore e più evoluta.

GIRIAMO NELLE NOSTRE COMUNITA’ E GIRIAMO IL NOSTRO DOCUMENTARIO

Sullo sfondo di questi aspetti psico-sociologici e di scenario proponiamo un intervento che consenta ai partecipanti di sviluppare competenze civiche e sociali attraverso sperimentazioni concrete in aula e soprattutto un’interazione concreta al di fuori dell’aula con la comunità civile, la realtà lavorativa e il territorio. Questa interazione con l’esterno, oltre che avere di per sé un grande valore sociale e civile, sarà finalizzata a quello che rappresenta l’output innovativo e il filo conduttore del progetto: la realizzazione di un cortometraggio, a carattere documentaristico, sui temi chiave riguardanti le competenze civiche e sociali, realizzato, progettato e promosso interamente dai partecipanti.

Il nostro intervento fonda in sintesi la sua efficacia su 3 macro finalità:

  1. Creare le condizioni perché sia in aula che al di fuori i partecipanti possano sperimentarsi direttamente e allenare pragmaticamente un preciso set di competenze sociali e civiche;
  2. stimolare le persone a conoscere, esplorare e interagire con la società civile e istituzionale e con le realtà lavorative del territorio in cui vivono;
  3. attraverso questa interazione ed esplorazione dirette metterle nelle condizioni di contribuire alla costruzione di un sistema strutturato di contenuti di qualità inerenti i temi della cittadinanza e della partecipazione sociale con la produzione di circa 40 cortometraggi nelle diverse edizioni che si susseguiranno nei vari territori coinvolti.

L’accessibilità e la fruizione dei brevi documentari sarà garantita dalla condivisione di questi attraverso un canale dedicato (YouTube, Facebook ecc.), promossi direttamente da SIMKI e dai partecipanti, che permetteranno di sviluppare un dialogo tra gli autori dei cortometraggi realizzati e chiunque vorrà approfondire o commentare le tematiche trattate. La diffusione pubblica e la promozione attraverso questi canali daranno al cortometraggio una funzione di cassa di risonanza delle idee, dei problemi e della vita sociopolitica del territorio. Infine è doveroso aggiungere che è fortemente cresciuto l’interesse di organismi internazionali, governi nazionali e comunità locali verso le tecnologie a sostegno della partecipazione dei cittadini alla vita delle istituzioni (e-democracy) e per accedere a servizi sempre più efficienti delle pubbliche amministrazioni disegnati sui bisogni degli utilizzatori (e-government). In questa chiave il progetto interviene sul problema delle pre-condizioni alla partecipazione dei cittadini nella società dell’informazione, contrastando il divario digitale mettendo a disposizione dei partecipanti tecnologie, consulenza e affiancamento durante ogni fase dell’intervento.